Adesso gli idrocarburi li trova pure Arpab ma non nel Pertusillo, affianco

Spartifave – Grumento – Pertusillo

L’Arpab continua ad esaltarsi e ad essere elogiata per la sua incapacità: baste leggere attentamente tutte le ultime relazioni/analisi pubblicate sulla Val d’Agri per trovare vecchi vizi e nuovi problemi.

Andrea Spartaco giorni fa segnalava come a p.46/68 dell’ultima relazione Arpab sotto allegata, emergesse in tre di campionamento su 4 una contaminazione nella acque da PFOS (rilevati fino a 0,00198 mcg/l a fronte di una soglia di 0,00065 ), sostanze di sintesi usate nell’industria per migliore le qualità dei materiali e diventati molto celebri in Veneto per aver contaminato acque e persone, sostanze che dai normali potabilizzatori non possono essere abbattute, nè rientrano nei disciplinari classici di controllo della potabilità. Sono interferenti endocrini e metabolici, ma molte loro proprietà tossiche non sono ancora note. Da quasi un anno chiedevamo il monitoraggio di queste sostanze perfluoroalchiliche anche nella fauna ittica locale, ed ora che sono arrivati i risultati, purtroppo sono positivi. L’Arpab stranamente omette nel testo questi dati tabellari sui PFOS.

E l’Arpab continua ad investigare i soliti punti, il margine petrolizzato viene trattato come gli altri, nei sedimenti a Grumento si arriva a 50,1 mg/kg di idrocarburi senza specificare che se quel valore fosse stato rilevato sulle sponde o su un prato sarebbe obbligatoria l’attivazione della procedura d’indagine; e continuiamo a non vedere nella analisi Arpab la ricerca di: radionuclidi, polimeri, xenobiotici, fenoli e bisfenoli, etc… ma finalmente anche Arpab trova gli idrocarburi, non nel Pertusillo, ma vicino, nell’acqua di località Valloni, ( laghetto artificiale ) rilevati fino a 220 mcg/l, ma secondo Arpab limiti di riferimento non ce ne sono !? Anzi  Arpab non solo omette i limiti, o per lo meno i valori guida di qualità, ma quando trova i metalli nel medesimo campione li riporta in mg/l e non in mcg/l fornendo così numeri più bassi che se tradotti sarebbero: 3mila mcg/l di manganese e 4mila di ferro, omettendo ovviamente in chiusura il giudizio di “non conformità”.

Altri idrocarburi, 76 mcg/l , Arpab li ritrova nel torrente fosso del lupo. Perchè Arpab ancora non stabilisce un nesso su questi inquinanti? I PFOS sono usati nell’industria estrattiva, e lo sa tutto il mondo ( articolo UNEP sotto allegato ), gli idrocarburi invece potrebbero essere velocemente tipizzati e quindi il teatrino continua? Cosa serve per fornire il nome dell’inquinatore che ormai anche le carpe morte conoscono? Acquedotto pugliese dei pfos se n’è accorto o non li ricerca?

 

 

 

4 Commenti

  1. Credo che ci sia un problema politico ormai irreversibile. Il Governatore dovrebbe tenere in conto le dimissioni o, quantomeno, un radicale cambiamento del suo entourage.

    • la magistratura invece sui reati ambientali quando arriverà a sentenza definitiva?

      • Probabilmente c’è un vuoto normativo sulla giurisprudenza lucana, o sono impegnati a perseguire reati più complessi sul territorio…

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