Dopo la stupenda serata del 15 luglio, nella quale numerose persone sono rimaste fino a tarda serata, anche in piedi, pur di ascoltare ed intervenire, un riepilogo sulle azioni da fare.

Il Comune di Pisticci dovrebbe ammainare la bandiera verde, fino a quando la stessa non avrà serie basi scientifiche ed ambientali, e fino a quando non saranno completi gli studi sulla qualità di acque e sedimenti, soprattutto, del litorale, fluviali inclusi.

ASM ed altri devono capire come decenni di omesse bonifiche ambientali e di mancati controlli anche fuori dal SIN ( vedasi ECOBAS,Centro Oli Pozzitello, Recisa ed altre aree pozzi ) abbiano impattato sulla catena alimentare.

Allo Scalo oltre alla analisi sugli alimenti, mancano ancora indagini tossicologiche ed epidemiologiche sulla popolazione, un campionatore automatico allo scarico di Tecnoparco e soprattutto la mappatura e la segnalazione delle aree ancora inquinate nel SIN o a ridosso dello stesso. Zero controlli sull’osservanza delle ordinanze di divieto di utilizzo delle acque.

Chi vuole intanto può autotutelarsi analizzando da sé gli alimenti prodotti in loco, o quelli di più frequente consumo. Noi siamo a disposizione per darvi una mano.