E’ un volume sconcertante quello di Salvatore Ciocca e Lucia Sammartino, intitolato: “CAPOIACCIO – Anno zero”. E’ una pubblicazione stampata nel gennaio 2018, un esempio di utilizzo virtuoso di fondi regionali destinati all’attività consiliare, un modello di autentico impegno politico sul territorio. Allora consigliere regionale dei Comunisti Italiani, Salvatore Ciocca decise di usare alcuni fondi destinati all’attività politica per finanziare la stampa di questo libro, mettendo insieme gli atti raccolti con fatica e dedizione, con il supporto strategico della sua collaboratrice dell’epoca, la giornalista Lucia Sammartino … ma perchè il libro è importante?

fonte https://quotidianomolise.com/capoiaccio-anno-zero/

Perchè traccia una storia tipica lucana avvenuta in realtà in Molise, dove nel contesto rurale di Cercemaggiore in provincia di Campobasso dagli anni ’60, la Petrolsud prima, e la Montedison dopo, perforarono diversi pozzi per l’estrazione petrolifera. Tra allarmi caduti nel vuoto, controlli omessi, dati tardivi ma inconfutabili sull’inquinamento chimico e radioattivo lasciato in eredità ai posteri, emarginazione della verità e dei denuncianti ed alla fine dei tappi di cemento che nel terreno e nella memoria sembrano aver occultato responsabilità e storie ancora da consegnare alle future generazioni, all’opinione pubblica ed alla magistratura. Il petrolio ha lasciato i soliti danni, ha incentivato i celebri traffici notturni di cisterne con ignoti carichi, la morte precoce ed aggressiva di tanti lavoratori della zona, la certezza che alcuni rifiuti petroliferi fossero di provenienza anche lucana.

Oggi questo scempio non ha neanche una recinzione nonostante alcuna bonifica ufficiale sia mai avvenuta.

Un libro da leggere soprattutto per i lucani: una copia cartacea sarà donata a breve alla biblioteca comunale di Policoro per la pubblica fruizione, mentre qui sotto trovate il pdf scaricabile, tutto gentilmente concesso dagli autori.