Il “petrolio da colorare” nei fumetti pagati con fondi europei dalla Regione Basilicata

Un lavaggio dei cervelli che non ha vergogna: fuori le aziende dall’infanzia

All’interno del programma EposBasilicata, nel 2013 hanno ben pensato di educare i bambini con racconti illustrati da colorare nei quali, oltre a parlare di: Greci, Romani, Federico di Svevia, grotte rupestri, natura e quant’altro, a pag.12 della DIVERTIMAPPA della Mediabooks, hanno inserito un “pozzo petrolifero ” da colorare, ove al bambino viene chiesta “la prova di avvenuta visione” del medesimo e giù con le parole chiave prese dal marketing ENI, così la Valle dell’Agri diventa valle dell’energia, con annessi presunti dati sulla produzione petrolifera, come se il bambino abbia interesse nel conteggio dei barili o del fabbisogno energetico nazionale. Il tutto suggellato in chiusura con il logo de fondi Fesr 2007/13.

fonte ENI

Questo plagio di massa, l’acquisto delle coscienze è così importante per le compagnie petrolifere a tal punto che ENI ha una sua responsabile per le iniziative culturali, Lucia Nardi, che forte del portafoglio ENI, gira i territori per colmare con i soldi del privato le lacune del pubblico: con questo gioco e con dirigenti scolastici, insegnanti e genitori conniventi, il privato si sostituisce al pubblico, con le conseguenze del caso. Tra Corleto, Marsico, Viggiano ed altri paesi spuntano: lavagne interattive, proiettori, pc, tablet ( per i bambini più bravi ), gite, borse di studio, corsi di lingua fino al pulmino estivo per gli anziani da portare a mare, vale a dire un welfare privato per annullare lo stato di diritto, unico bastione contro il profitto dissennato e deregolamentato. 

Abbiamo scritto in tal senso agli enti ed autorità competenti in materia, non solo per conoscere il costo di questa “divertimappa”, ma per mettere in campo ogni azione preventiva volta alla pubblicizzazione di contenuti opinabili nei canali didattici, ed il prossimo step del nostro impegno in questo delicatissimo settore, sarà la consegna all’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata della nostra proposta di regolamentare in maniera stringente l’ingerenza di Eni e Total nell’ambiente scolastico regionale, a tutti i livelli e contesti. Sotto allegato il book completo.