Leggere di un “presunto imprenditore, probabile uomo”, che sarebbe andato forse a titolo personale più che di Confindustria a chiedere al Prefetto ( lo stesso prefetto che fa rientrare note aziende per traffici di rifiuti nelle whitelist antimafia ) una deroga sanitaria senza conoscere neanche la bibliografia scientifica americana essenziale sul problema ( ripresa nelle slides del Prof. Moretti – McGehinn 1993, Larson 1994, Marret e King 1994, King 1996, Butterworth 1998, Klineferter 1997, Hooth 2002,Kogevinas 2003 ), studi che attestano tra i vari problemi sanitari ed i rischi correlati all’esposizione di trialometani la somministrazione anche di livelli simili alle deroghe proposte, fa venire la pelle d’oca e conferma come il turismo non decolli anche grazie al bassissimo livello culturale e morale di alcuni imprenditori locali che sono abili a fare profitti in due soli modi: sulle pelle altrui e sullo sfruttamento selvaggio del territorio. Siamo stanchi di imprenditori che a discapito dei principi costituzionali si improvvisano scienziati, o che indicano oltre che nelle deroghe anche in nuovi potabilizzatori la via della salvezza: la legge europea ed il buon senso vogliono un miglioramente generale delle matrici ambientali a monte, o al minimo una conservazione dello stato attuale pre-emergenza, e non un costante peggioramento del medesimo, ma nella piccola mente di alcuni “imprenditori scienziati” locali non entra il rapporto di subordinazione dell’iniziativa economica rispetto al diritto alla salute, costituzionalmente sancito, ma probabilmente chi non capisce questo dimostra già un evidente danno sanitario.

Il problema trialomentani ne potrebbe portare con sè, un altro: i DBP, centinaia di sottoprodotti dell’azione del cloro con tossicità diverse ed in parte ignote, e non rientranti in alcuna prescrizione legislativa – potrebbe essere questa emergenza la volta buona per costruire una panoramica completa del problema, panoramica che Acquedotto Lucano non ci fornisce o non ha, a partire dalla tipologia di cloro usata. Il Comune di Policoro ci aiuterà nel ricercare i DBP?

fonte Lifeme.it