I titani della politica e quelli dei trasporti si sono incontrati a Pisticci Scalo e con soldi pubblici hanno fallito.

Il grande “Gatsby” dell’aria, l’ing. Alfredo Cestari della Winfly, azienda che gestiva l’aeroporto ( giocattolo) di Pisticci Scalo e Marcello Pittella hanno dimostrato nella vicenda grande professionalità. Con i soldi pubblici hanno finanziato il perdente aeroporto di Pontecagnano in vista dell’avvio di quello pisticcese, senza un piano ingegneristico ed economico degno di tale progetto, progetto che in realtà è una discarica di rifiuti speciali e tossici tombata con terreno di riporto ed ancora in fase di studio!

Il tutto a ridosso di un depuratore industriale, Tecnoparco, che continua a puzzare in maniera invereconda, all’interno di un sito nazionale da bonificare per l’inquinamento conclamato di falda e suoli, con circa 600 abitanti che già oppressi dal cimitero industriale dovevano anche sopportare tutte le emissioni dell’inquinamento del traffico aereo!

Il tutto sotto una giunta pseudo 5 stelle, che invece di mettere davanti ambiente e salute, ha messo davanti l’infrastruttura, ospitando anche l’indagato figlio di De Luca durante la benedizione del progetto, al cui buffet parteciparono tutti i parlamentati, dal PD al 5 stelle.

Ad oggi ancora mi stupisco del silenzio totale sul dissequestro di quel coperchio a forma di aeroporto: il NOE fece bene nel 2010 a sequestrare la pista, e solo un procuratore incapace come Celestina Gravina poteva dissequestrare. Ma alla stampa locale questi dati non interessano, gli affari sono affari ed anche alcuni giornalisti locali, travestiti da ufficio stampa, devono campare quindi meglio tifare per il nulla piuttosto che combattere sul concreto. In tanti hanno creduto a questa fake news istituzionale, ma i rifiuti interrati sotto la pista, la cui esistenza è stata documentata con apposita consulenza, sono l’unica certezza che resta, nonostante qualche membro della locale amministrazione creda, per convenienza, che sia questa una fake news. Sarà per questo motivo che il Sig. Nicola Benedetto da tempo ha abbandonato e liquidato i suoi interessi sull’aeroporto, infatti il suo progetto, Air Lucania, è sparito.