Secondo i Lions, organizzatori della serata a Trento ripresa nel video allegato, e secondo l’Istituto Superiore di Sanità ( ISS ) nella persona del Presidente Walter Ricciardi, il contraddittorio sul decreto vaccini della Lorenzin non ci può essere, perchè solo in base alle competenze scientifiche ed accademiche ci si può pronunciare in merito, praticamente secondo questi “illuminati” l’opinione pubblica dovrebbe passare dalla democrazia alla tecnocrazia pura, quindi seguendo la “logica” dell’evento organizzato a Trento il 13 marzo, non dovremmo più votare come cittadini vista la vastità della materia politica, non dovremmo discutere di calcio perchè non siamo atleti, o di religione perchè non siamo teologi o di cucina perchè non siamo chef e l’essere cittadino, genitori ed il godere di diritti naturali e costituzionali non autorizza a contestare il decreto Lorenzin, quindi per umiltà dovremmo tutti rimanere muti e seguire gli ordini!

il luogo dell’evento

Walter Ricciardi, ex attore al fianco di Mario Merola, è un politico prestato alla scienza, ed invece di confutare punto per punto le argomentazioni della scienza e dei cittadini che non la pensano come Ricciardi e le case farmaceutiche, lui bolla per convenienza la libera scelta come “no vax”, quando la maggior parte delle opposizioni non arriva esclusivamente nel merito scientifico dei vaccini ma nelle imposizioni e coercizioni che girano attorno ad essi, ma questo, per convenienza, lo scienziato-politico Ricciardi fa finta di non capirlo.

Ricciardi accusa la politica eletta ( Trump per esempio ) che si muove senza la scienza, gli attori, come Jim Carrey, che parlano senza scienza a supporto, i genitori che si oppongono al decreto Lorenzin che sarebbero “difficili da trattare”, o le sentenze di alcuni giudici per lui discutibili – praticamente gli illuminati di Trento non rispettano e non ammettono il dissenso lo offendono soltanto, vogliono il pensiero unico, proponendo un’idea aberrante di scienza onnipotente che si arroga il diritto di essere: giudice, comunicatore e decisore politico oltre che ente morale, il tutto senza nè libertà di scelta, nè contraddittorio. Un evento quello di Trento che dequalifica pesantemente l’immagine dell’ISS, come se non bastassero i vergognosi precedenti lucani ( su Pertusillo, ENI e fondazioni varie – ndr ) o senza andare lontano la tardiva ammissione del problema Terra dei Fuochi. Se sono così bravi e preparati i nostri scienziati dell’ISS allora perchè vogliono l’imposizione, le multe, le sanzioni scolastiche e la non tolleranza della diversità di pensiero?

il dispiegamento di forze dell’ordine, circa una dozzina tra carabinieri, agenti in borghese, polizia e guardie giurate

Sconvolgenti le parole di Ricciardi che esprime soddisfazione per i medici radiati, non informa mai la platea dei codici di esenzione  3T1 ( codice relativo a chi ha subito danni da trasfusioni o vaccini, quindi se esiste il codice esiste il problema – ndr ) e preferisce per sua ammissione di “non raccontare i dati ma le storie”, e per spiegare il rischio sanitario legato ai vaccini usa l’esempio del bungee jumping! Secondo Ricciardi, dirigente pubblico da oltre 100 mila euro annui, gli oppositori sono pericolosi ed insultanti quindi nessun dibattito e chiude il suo intervento con un adagio pisano che in realtà lascia molto più libertà del decreto Lorenzin:”…chi sa sa e chi non sa suo danno “. Nel video ascolterete altre perle di chiusura ove Ricciardi sembra fare cabaret più che informazione con vignette satiriche americane del tipo: “volete la natura pura, morite giovani”, o fa richiami alla neuroeconomia e al neuro marketing che ammette di non poter usare, e proietta vignette del tipo:”…i miei genitori sono degli idioti( detto da un bambino col morbillo) ” e dopo gli altri sarebbero offensivi e puerili… L’ultima parte dell’intervento di Ricciardi è sulla comunicazione e le fake news, e lancia l’irriverente provocazione:”l’autismo è causato da Jim Carrey“, prova di una predisposizione innata allo scherzo e forse alla bugia.

la scarsa affluenza all’evento, sala da oltre 300 posti con meno di un centinaio di presenti

La giurista intervenuta è Marta Tomasi, ricercatrice del posto, che si è professata per un diritto basato su fatti e prove, peccato che abbia scambiato l’idea di sentenza con quella di diritto che in aggiunta prevede libertà, autodeterminazione e precauzione. Parla di conseguenze negative quasi insignificanti, sbeffeggia a tratti in maniera mal celata i pronunciamenti delle Corte Costituzionale quando non a favore dei vaccini obbligatori e sbeffeggia il modello del Veneto, troppo autonomo in merito ( la giurista parla a Trento e lavora tra Bolzano e Trento ma parla di troppa autonomia ) dicendo che è un fallimento per i 5mila casi di morbillo in più in Italia ( ma non dice quanti di questi casi sono terminati in morti o problemi a lungo termine raffrontando il tutto ad analoghi e terzi studi sulle ricadute di vaccini, emoderivati etc ). Il tutto sembra subordinato al risparmio finanziario per il SSN più che alla prevenzione pura, e la giurista, che espone le sue tesi sapendo dell’assenza di un contraddittorio, chiude giudicando l’intervento legislativo della Lorenzin: “… in quel momento era inevitabile…”

Quella vista a Trento di scienza non aveva neanche la veste, figuriamoci la sostanza.