La contaminazione era più vecchia e più estesa rispetto alle zone ed ai periodi indicati dalle ordinanze sindacali?

Abbiamo deciso di vederci chiaro nella sospensione della potabilità delle acque di rete che ha interessato Bernalda nell’estate 2016, e difatti qualcosa non ha funzionato nonostante le grandi assicurazioni di Acquedotto Lucano (AL). Tutti i dati riportati di seguito sono consultabili negli atti sotto allegati.

Il 22 luglio 2016 il Dott. Antonio Martemucci dell’ASM scrive ad Arpab che bisogna controllare la potabilità dell’acqua nei punti di controllo routinari: San Basilio, Metaponto, Scanzano, Policoro, serbatoio Montalbano e Novasiri, perchè ovviamente temono,senza scriverlo, un’eventuale diffusione del batterio tossico denominato pseudomonas aeruginosa.

Nonostante la prima ordinanza del sindaco di Bernalda risalga al 22 luglio ed interessava solo Serramarina ( non Metaponto ) e le case sparse di Montescaglioso attigue alla zona,  la contaminazione da pseudomonas era presente, stando ai prelievi Arpab, già dal 19 luglio, quindi tre giorni prima dell’ordinanza, rilevata sia in entrata che in uscita dal serbatoio “Demanio Campagnolo Alto – Basso “.

Martemucci riscrive ad Arpab il 26 luglio per informare dell’avvenuta bonifica dei serbatoi di Acquedotto Lucano (AL), indicando nella sera del 24 luglio il termine dei lavori di bonifica, e che quindi servivano nuove analisi per capire l’efficacia della disinfezione, ritenendo comunque ancora utile osservare l’ordinanza sindacale per tutelare soggetti deperiti o con ferite cutanee importanti.

Il 29 luglio Martemucci scrive di nuovo ad Arpab perchè il 26 erano state campionate da Arpab due fontane a Metaponto ( area pic-nic e Metaponto lido ) e nonostante l’avvenuta bonifica al serbatoio “Campagnolo Basso” a Metaponto la contaminazione permaneva. Martemucci chiese quindi ad AL perchè la bonifica “ritardasse” nonostante nella lettera precedente sia riportata l’avvenuta conclusione della bonifica. Martemucci a fine luglio chiedeva ancora ad AL lumi sui provvedimenti volti a rimuovere le cause della contaminazione e le ragioni di cosa ritardasse la bonifica che mezzo nota, AL, aveva dichiarato terminata il 24 sera.

Il 29 luglio l’Arpab trasmette diverse analisi, svolte su decine di campioni tra Nova Siri e Metaponto, e tra queste, oltre alle contaminazioni astronomiche di Metaponto Lido ( oltre 40 ufc di pseudomonas a fronte di un limite di legge di 0 ), anche a Pisticci al serbatoio San Basilio, risultavano 2 ufc. Tuttavia noi ad oggi non abbiamo traccia di alcuna ordinanza analoga a quelle di Bernalda, emessa all’epoca dal Comune di Pisticci.

Al 29 luglio 2016, la contaminazione permaneva ancora in ingresso al serbatoio “Campagnolo Alto” ma non più in uscita ed ecco che il 30 luglio arrivava la nuova ordinanza di divieto dell’uso dell’acqua per Metaponto, revocata poi il 5 agosto, infatti ufficialmente in base al carteggio ottenuto, il batterio ( che non deve comparire ) rimaneva nel campione d’acqua proveniente dell’area “pic nic” ancora nei prelievi svolti tra il 2 ed il 5 agosto. Su Metaponto Lido l’ordinanza è arrivata il 30 luglio, ma come vedrete anche dal video annesso, le autobotti per l’acqua potabile sostavano a Metaponto Lido già dalla sera del 25, quindi 5 giorni prima dell’ordinanza, e l’autista conferma nel video che già da diverse sere prima del 25,  sostava a Metaponto per fornire l’acqua.

Dopo stando ai fatti ed alle carte a nostra disposizione, tutto è rientrato nella norma, almeno dovrebbe, ma noi continueremo ad indagare. Però qualcuno deve dare diverse risposte sulla faccenda: come è stata monitorata la diffusione del batterio? Da quando era realmente presente nella rete idrica? Come mai sono serviti oltre 10 giorni per capire che il problema da Serramarina si estendeva anche a Metaponto Lido? La gente per quanto tempo è stata esposta prima dell’emanazione delle ordinanze? Come mai a Metaponto pur non essendoci l’ordinanza già dal 21 luglio circa le autobotti facevano servizio sostitutivo per Acquedotto Lucano? A Pisticci come mai non è stata emessa analoga ordinanza per l’area servita dal serbatoio di San Basilio? Perchè nelle analisi ufficiali Arpab non compaiono i prelievi svolti nei ristoranti a Metaponto come riferito dall’autista nel video? E se il referto era così veloce perchè far passare giorni e settimane per documentare la reale dispersione del batterio? La disinfenzione della rete se è stata massiccia ha aumentato la quantità di trialometani o di altre sostanze tossiche sprigionate dall’azione del cloro igienizzante, visto che questi parametri nelle analisi non compaiono? 

di Giorgio Santoriello – Andrea Spartaco