Sul sito Arpab è visionabile il rapporto trimestrale sull’ambiente relativo al primo trimestre 2017. A pag. 76 sono visionabili 5 sforamenti da trialometani in ingresso ed in uscita al locale serbatoio, dopo più nulla. Nulla sugli interventi intrapresi, i motivi, la pericolosità, l’esito di eventuali altre analisi, i certificati degli sforamenti, etc…, il solito “coupon” Arpab, degno di una tesina, infatti non è chiara neanche la frequenza delle analisi in zona.

Letti i dati ci siamo attivati, chiamando: Comune, ASM ed Arpab con un’unica risposta, il vuoto. I trialometani sono sostanze altamente nocive per ingestione ma anche per inalazione, sottoprodotti dell’azione disinfettante del cloro ( sempre così abbondante nelle acque lucane ) derivanti per esempio dalla decomposizione di materiale organico, e che per esempio portarono nel 2014 a Tito, la sospensione dell’erogazione idrica. Perchè a Tito si sospese l’erogazione idrica a scopo precauzionale per il medesimo sforamento invece su Bernalda ad oggi ci risulta non essere stato fatto nulla nel 2017? Da quanto tempo e per quanto tempo, il valore era oltre soglia? La salute degli utenti come è stata preservata? Ci siamo attivati per capirlo, o almeno provarci.