L’Ispra guidata dal condannato De Bernardinis la cui carriera è partita dalla Basilicata sotto l’ombra del PD e nell’era Bubbico: un cavallo di razza che va fermato  

Era da oltre un anno che accumulavo nomi ed appunti per affrontare organicamente la questione degli “scienzitori” ossia degli scienziati – imprenditori, eterni accademici ma anche eterni burocrati o consulenti dediti all’imprenditoria più in voga in Italia, quella dell’arrampicata sociale, ove una tessera o un’amicizia politica vale più della pubblicazioni scientifiche o dei titoli e quando non li hai la politica ti aiuta a fornirteli.

la firma dell'accordo Ispra-Regione Basilicata - fonte lucana notizie
la firma dell’accordo Ispra-Regione Basilicata – fonte lucana notizie

L’innesco me lo ha dato Marcello Trivella, detto Pittella, che il 5 ottobre si è recato a Roma per firmare con il Ministro dello pseudo-ambiente , Galletti, il protocollo d’intesa Arpab-Ispra, ove quest’ultima nonostante le sue carenze di personale/strumentazione e la sua trasparenza intermittente ( Marfella nel 2014 scrisse che con il ministero ambientale si legittimarono le ecomafie – ndr ), conferma che la radioattività anessa al petrolio, prima ignorata, come le emissioni fuggitive verranno prese d’ora in avanti in considerazione ( quindi riconosciute le omissioni precedenti – ndr ), ma decine di sostanze ancora non ricercate continueranno ad essere ignorate: dagli idrocarburi non metanici fino ai polimeri nelle acque. Mai nominati nell’accordo nè la catena alimentare nè le persone, insomma l’ennesimo accordo truffa che non prevede audit, che non prevede vincoli o sanzioni per le inadempienze e che difatti prevede uno stanziamento iniziale di 20mila euro, praticamente meno di quanto speso dall’assessore Braia per i suoi buffet! I civatiani hanno gridato tempo fa alla vergogna nel vedere De Bernardinis ancora in carica alla guida dell’Ispra, ossia il braccio tecnico del ministero.

Bernardo De Bernardinis unico condannato del processo sul sisma aquilano, ad oggi ancora alla guida dell'Ispra - Foto LaPresse/Manuel Romano
Bernardo De Bernardinis – foto LaPresse/Manuel Romano

Come per Cucchi: ci diranno che non era colpa dell’inquinamento, siamo morti di depressione. Con Ispra la situazione non migliorerà, perchè Ispra l’abbiamo già collaudata in Basilicata, quando all’ultimo tavolo della trasparenza sul nucleare i tecnici dell’Ispra bofonchiavano mezze bugie fino al loro smascheramento finale ed il loro conseguente silenzio alle nostre domande, interrotto dall’ex assessore Berlinguer che in evidente difficoltà sciolse il tavolo ( da 2:49:45 in poi ).

Perché in Basilicata politica e scienza si incontrano al momento giusto. Bernardo De Bernardinis, direttore dell’Ispra, condannato in cassazione a due anni per omicidio colposo e lesioni, in realtà in Basilicata c’è stato già oltre 30 anni fa, sempre da protagonista, peccato che il suo cv ufficiale non lo confermi, per questo noi vi alleghiamo in basso un altro suo cv, molto più completo ma più difficile da trovare e difatti non reperibile sul sito Ispra ( non garantiscono la trasparenza sui cv dei loro dipendenti figuriamoci sul resto ), in più membro del Gruppo 183, un ristretto gruppo di consulenti della politica. De Bernardinis professore straordinario di idraulica all’Unibas nel 1986 ma va subito a supplire a Tor Vergata fino al 1996 intanto accumula incarichi accademici sempre all’Unibas, nel 1990 diventa direttore del nuovo dipartimento di ingegneria ambientale dell’Unibas, intanto prende incarichi in altri atenei come Firenze e Cosenza, nel 1994 al CNR, nel 1997 al ministero dell’ambiente, e dopo al ministero delle finanze, Sudgest e alla Sogesid, dopo: Università di Cagliari, Protezione Civile, Presidenza del Consiglio, Commissione UE, e decine di incarichi a partire dalla Basilicata che nel 1998 lo chiama mezzo CNR in Arpab, Bubbico nel 1999 lo chiama come consulente per le bonifiche montane, e poi il seguito ve lo elenchiamo qui:

  • Nel febbraio 1990 ha ricevuto dal Provveditorato regionale alle OO.PP. un incarico di consulenza e collaborazione tecnica nel Comitato misto Stato-Regione per la formazione dei piani di bacino interregionali dei fiumi Bradano e Sinni;
  • In data 24 giugno 1991 il Consiglio del DIFA gli ha affidato la responsabilità scientifica ed organizzativa della convenzione stipulata con l’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria in Puglia. Lucania ed Irpinia per l’esecuzione di una indagine su modello fisico relativa alle opere di derivazione delle acque del fiume Basento in località Trivigno: le attività si sono concluse nel giugno 1993, ma già nel 1994 la convenzione è stata rinnovata per un ampliamento di indagine;
  • Il 2 novembre 1992 la Regione Basilicata lo ha chiamato a partecipare al gruppo di lavoro per la individuazione e definizione dei criteri e modalità per la redazione della proposta di piano di tutela ambientale per la qualità dell’aria; ( piano mai adottato – ndr )
  • Nel 1995 è il Responsabile Scientifico della Convenzione tra il Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto e l’Università della Basilicata, Dipartimento di Ingegneria e Fisica dell’Ambiente, per lo svolgimento dello studio inerente: “La sicurezza delle dighe di S. Giuliano e Gannano nonché dei territori posti a valle di esse”;
  • Dal 1995 al 1999, Responsabile scientifico della convenzione stipulata tra il DIFA e Il Consorzio di bonifica Bradano-Metaponto per la verifica del “dam breaking” delle dighe di San Giuliano e del Basentello;
  • Dall’aprile 1996 partecipa alle attività del Gruppo di lavoro per “il monitoraggio ambientale del melfese”;
  • Nel 1996, Membro del Gruppo di Coordinamento TecnicoScientifico per le politiche regionali in materia di governo delle risorse idriche dalla Regione Basilicata;
  • Nel 1996, Membro della Commissione Tecnica Regionale per la progettazione del sistema di monitoraggio del sistema “la Fenice” per l’inceneritore di Melfi;
  • Nel 1996, Membro della Commissione Tecnica Regionale per il “Piano di tutela dell’aria” della Regione Basilicata;
  • Nel 1997, Responsabile della Convenzione tra la Regione Basilicata e l’Università della Basilicata, Dipartimento di Ingegneria e Fisica dell’Ambiente per lo svolgimento dello studio inerente: “Monitoraggio quali-quantitativo delle acque sotterranee – Progetto Interregionale PRISMAS”;
  • Dal 1997, Consulente per l’Aggiornamento del Piano di risanamento delle Acque e adeguamento alle direttiva 91/271/CEE e 91/676/CEE della Regione Basilicata;
  • Il 4 dicembre 1998 è stato designato dal CNR quale proprio rappresentante in seno al Comitato Tecnico Scientifico dell’A.R.P.A.B. (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente in Basilicata) – art. 10 della Legge della Regione Basilicata n. 27 del 29.5.1997;
  • Il 1 Luglio 1999, con delibera della Giunta Regionale della Basilicata, è stato nominato Componente del Gruppo di Lavoro per la modifica e l’adeguamento della normativa regionale in materia di bonifica integrale e montana, con particolare riferimento al ruolo dei Consorzi di bonifica;
  • Il 28 dicembre 1999, con delibera della Giunta Regionale della Basilicata, è stato nominato Componente del Gruppo di Lavoro relativamente al “DLGS 152/99 – Piano Regionale di tutela delle acque, revisione e aggiornamento del Piano di risanamento delle acque, tutela, risanamento ed uso delle risorse idriche; ( piano ancora oggi in fase di elaborazione – ndr )
  • Il 16 ottobre 2000 è stato nominato componente del Gruppo di lavoro dell’Accordo di Programma Regione Basilicata, Regione Puglia, Ministero dei lavori Pubblici, per la gestione delle risorse idriche e per la determinazione della tariffa dell’acqua all’ingrosso;
  • Il 19 marzo 2001, con delibera della Giunta regionale della Basilicata, ha ricevuto l’incarico per l’istruttoria e la definizione delle questioni di interesse regionale connesse al riassetto del sistema idrico meridionale e per la partecipazione ai tavoli nazionali ed interregionali di concertazione sulla materia;
  • Il 10 agosto 2001, con delibera della Giunta regionale della Basilicata, è stato nominato:  coordinatore generale del Progetto Interregionale “Rete dei Centri Funzionali per il monitoraggio meteo – idro – pluviometrico” ;
  • membro del Coordinamento Interregionale dei Servizi Meteorologici della Conferenza dei Presidenti delle Regioni, in rappresentanza della Regione Basilicata;
  • membro del Comitato Tecnico ex L. 267/98;
  • Il 29 ottobre 2001, con delibera della Giunta regionale Basilicata, è stato nominato coordinatore del Gruppo Tecnico per la redazione del progetto Esecutivo per la “Rete dei Centri Funzionali per il monitoraggio meteo-idropluviometrico”;
  • diverse pubblicazioni con l’Unibas ed anche in collaborazione dell’attuale rettrice, Aurelia Sole;
  • Nel 2001, con Determinazione n. 71H/2001/D.33 della Regione Basilicata – Autorità di Bacino della Basilicata – è Presidente del Comitato Scientifico della Collana Editoriale dell’Autorità Interregionale di Bacino della Basilicata.

L’associazione Cova Contro ha inoltrato formale opposizione sia al testo dell’accordo ministero-regione, quindi Arpab-Ispra inclusi nella delibera arpab n. 397 che una richiesta formale alla Regione Basilicata per conoscere l’entità degli emolumenti riconosciuti negli anni all’attuale direttore dell’Ispra, nonchè l’inopportunità politica di affidare ad un condannato ruoli di responsabilità pubblica così delicati.

fine prima parte